Rigenerazione culturale
Il MITA, museo dedicato al tappeto antico su progetto di OBR Open Building Research in collaborazione con Lombardini22 per la parte strutturale e impiantistica, nasce da una ex-fonderia. In occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, il museo è stato inaugurato come spazio urbano vibrante, aperto alla città e dialogante con il quartiere.
MITA custodisce la collezione della Fondazione Tassara: oltre 1.300 tappeti antichi, dal XV al XX secolo, provenienti da Asia, Medio Oriente, Africa, Europa e India. È considerata una delle raccolte più complete al mondo. Il museo è pensato come fucina culturale, luogo di dialogo interculturale, con laboratori, workshop, eventi e conferenze dedicati all’integrazione.
Architettura come teatro vivente
Il progetto OBR concepisce il museo come un «teatro vivente»: uno spazio che unisce collezione e pubblico intorno a una corte centrale a tutta altezza, aperta verso la città e pensata come palcoscenico urbano. Attorno a questo volume centrale si articola una sequenza fluida di spazi – biblioteca, sala multimediale, aula incontri, laboratorio, depositi – collegati senza separazioni tradizionali.
Il nostro intervento: dalla facciata ai dettagli
La facciata d’ingresso è caratterizzata da un portico metallico leggero, che incornicia superfici vetrate riflettenti e trasparenti. Il gioco di luci naturali e artificiali crea un effetto iridescente in dialogo con i colori della città e dei tappeti esposti. Di fronte si sviluppa una piazza gradonata, lievemente inclinata verso il portico, che funge da filtro urbano e spazio di socializzazione.
Dettagli tecnici installati da Falar
La nostra azienda ha realizzato e installato elementi chiave per l’edificio:
- Facciata continua d’ingresso con struttura metallica
- Pronao in carpenteria metallica antistante la facciata
- Parapetto a vetro sul volume a doppia altezza interno
- Lucernario di copertura
- Serramenti scorrevoli minimali (n. 2) e oblò (n. 4).
Tempistiche e sostenibilità ambientale
Il progetto è stato realizzato in poco più di un anno di cantiere, in vista della Capitale della Cultura del 2023, un risultato eccellente di rapidità ed efficienza organizzativa. Il complesso di circa 1.300 m² è stato progettato con attenzione alla sostenibilità e al protocollo LEED, grazie all’intervento di Lombardini22 ed il coinvolgimento di tutte le maestranze.





